Lasciata Segesta ci siamo spostati a Trapani, ci siamo fermati in un Bed and Breakfast in centro città senza parcheggio e la nostra stanza era all’ultimo piano senza ascensore ma siamo riusciti a sopravvivere. La prima sera due passi per il centro dopo aver raggiunto e gustato le saline con tanto di bellissimo tramonto..

Il giorno successivo siamo andati a visitare l’area archeologica di Selinunte, con i suoi bellissimi templi e musei, visita interrotta da un grosso incendio scoppiato vicino al Tempio di Apollo (dedichiamo una pagina qui)

Una mezza giornata per salire e visitare il bellissimo promontorio di Erice accompagnati da un vento freddo e tempestoso. I suoi vicoli, il castello Normanno di Venere La storia del Castello nasce nel passato più lontano, quando sul posto, giunsero i Sicani, che intorno al XII secolo a.C. , elevarono una piccola ara all’aperto, dedicata ad una divinità femminile, considerata dea dell’amore, della fecondità e protettrice dei naviganti.
culto mantenuto  anche dagli Elimi e dai Punici-Cartaginesi incrementando la sua fama fra tutti i popoli del Mediterraneo. L’area fu poi completamente distrutta dai Normanni che ci costruirono sopra il Maniero.

Una passeggiata fino alla tonnara abbandonata di S. Giuliano a punta Tipa, risalente al XVII secolo di proprietà dei conti Fardella, fu il primo insediamento industriale per la lavorazione del tonno della Sicilia occidentale, antecedente alla più famosa tonnara di Favignana e Formica.