Lasciamo Hali ed essendo una giornata di trasferimento senza grandi cose da fare ci fermiamo nuovamente alla Laguna di Jokulsarlon prima di dirigerci verso la prossima meta a Egilsstadir. La laguna nella notte con l’alta marea si è riempita di piccoli, medi e grandi Iceberg che si sono messi in fila per uscire verso mare con l’arrivo della bassa marea, peccato che un blocco di ghiaccio di notevoli dimensioni si sia arenato proprio all’imboccatura del canale di uscita facendo da tappo e screando una fila che ricorda molto il GRA nelle ore di punra. Fotografiamo oche papere e iceberg, facciamo una bella e lunga passeggiata prima di spostarci lungo la spiaggia a nord del canale di uscita, molto pittoresco lo spiaggiamento dei blocchi di ghiaccio lungo la costa con centinaia di metri di spiaggia ricoperte da enormi cubetti di ghiaccio.

Dopo il pernottamento a Egillsstadir presso l’ Hotel Eyvindara abbiamo ripreso il viaggio verso Husavik. Siamo passati per il pittoresco paesino di Seydisfjordur con le sue case colorate, il vialetto arcobaleno e la chiesetta in legno color pastello.


Ci aspetta quindi L’immancabile visita ad una delle più potenti cascate d’Europa, quella di Dettifoss e la sua consorella Selfoss. Un percorso a piedi ben segnalato e non impegnativo che permette di visitare, gustare e fotografare le due cascate senza patemi d’animo, ci accompagnano un po’ di fiocchi di neve.


Una bella visita della gola di Asbyrgi, un canyon a forma di ferro di cavallo con un bel laghetto ( che noi abbiamo trovato completamente ghiacciato ) Sentieri ben segnati che si muovono tra alberi e prati stepposi circondati dalle alte pareti del Canyon.

Sosta a Husavik, visita al museo delle Balene e cappuccino ILLY con dolcetto lungo le strade della città, siamo anche andati a visitare il lago Myvatn, famoso per le sue vasche termali, la grotta Grjotaja che contiene al suo interno una piccola vasca di acqua calda molto suggestiva e la valle tetra di Dimmu Borgir con i suoi pinnacoli di roccia nera e i suoi percorsi “infernali”, luogo reso famoso anche da un gruppo Metal islandese che ne ha preso il nome. Abbiamo poi preso la strada per Akureyri che è la capitale del nord. Visita di Akureyri con passeggiata per il centro e sorpresa nel trovare un piccolo camper che vende “Lasagne” e “parmigiana di zucchine” ci siamo fermati a chiacchierare con il proprietario, un simpatico napoletano Lello (che ha anche una pagina facebook del suo <a href=”https://www.facebook.com/lasagnaogfleira”>ristorante</a> abbiamo assaggiato le sue specialità e poi abbiamo proseguito la visita dirigendoci alla regina delle cascate d’Islanda quella di Godafoss (cascata degli Dei per la sola ragione che nell’anno 1000 la religione cattolica fu dichiarata religione di stato e quindi gli abitanti furono costretti a buttarci dentro i loro idoli…)

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